Due del mattino. Per la seconda notte di fila, è un tunz-tunz-tunz-tunz-tunz-tunz continuo.
Chiamo il 112.
tuuu… - click -
“Carabinieri, mi dica”
(tunz-tunz-tunz) “Salve, senta, chiamo da Valenza perché sono due notti che…”
“Sì, sappiamo, c’è un rave party dalle parti del Po”
(tunz-tunz-tunz) ”Ah, e… quindi? Si sa quanto andranno avanti ancora?”
“Sa, in questi casi non si sa niente, vanno avanti giorno per giorno, dovrebbero finire domani”
(tunz-tunz-tunz) ”Scusi, ma non potete fare niente?”
“Eh, no, sa, quelli saranno un migliaio di persone, noi siamo presenti in zona e verifichiamo che non si facciano del male”
Come dire: non solo questi imbecilli con la ghiaia al posto del cervello son qua a tenermi sveglio la notte, ma oltretutto i carabinieri, pagati anche da me, son lì non per sparargli alle gambe, ma per verificare che non si facciano del male.
Fantastico. Potrei augurarmi un bell’incendio, ma la stazione dei pompieri è qui dietro, probabilmente arriverebbero prima che possa morire carbonizzato chiunque.
(tunz-tunz-tunz)